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Circolari, Economia, Credito e Finanza

Indagine conoscitiva sulla capacità competitiva del sistema Italia, sulle dinamiche del PIL nel periodo 1992 – 2025 in rapporto alla media UE

1 Luglio 2026
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Ance Reggio Calabria informa che Ance lo scorso 24 giugno ha svolto una audizione nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulla capacità competitiva del sistema Italia, sulle dinamiche del PIL nel periodo 1992 – 2025 in rapporto alla media UE e sulle leve di intervento sui settori produttivi per sostenere la crescita economica, presso la Commissione Attività Produttive della Camera.
Nel corso dell’audizione, Fabio Monosilio, il direttore del Centro Studi Ance, ha ricordato come negli ultimi trent’anni l’economia italiana abbia registrato una crescita del Pil pari ad appena il 22%, contro il 41% della Germania, il 58% della Francia e l’83% della Spagna. In questo contesto, il settore delle costruzioni si è confermato una delle principali leve di sviluppo e competitività del Paese, con le fasi di maggiore dinamismo del comparto che hanno storicamente coinciso con i momenti di maggiore espansione dell’economia nazionale.
Secondo il rappresentante dell’Associazione dei costruttori edili, il settore delle costruzioni rappresenta il 12% del Pil in termini di investimenti e costituisce il cuore di una filiera che arriva a generare complessivamente il 20% del prodotto interno lordo annuale, grazie alla sua capacità di attivare effetti positivi sull’intero sistema economico.
Ance ha inoltre evidenziato come, dopo la profonda crisi che ha colpito il comparto tra il 2007 e il 2020, con una contrazione degli investimenti vicina al 40%, le costruzioni siano tornate a svolgere un ruolo trainante a partire dal 2021, grazie al rafforzamento degli incentivi fiscali per la riqualificazione del patrimonio immobiliare e, successivamente, agli investimenti attivati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza.
E’ stato altresì sottolineato come, nella fase conclusiva del Pnrr, le imprese del comparto abbiano rafforzato la propria struttura economica e patrimoniale. 
Secondo Ance, il Pnrr non ha rappresentato soltanto un acceleratore degli investimenti, ma anche un importante fattore di modernizzazione e industrializzazione del settore. Negli ultimi anni le imprese hanno rafforzato la propria organizzazione, migliorato la redditività, ridotto l’indebitamento e aumentato la capacità occupazionale, consolidando la propria solidità finanziaria.
Per Ance, la priorità è garantire continuità agli investimenti anche oltre la conclusione del Pnrr. 
L’Associazione ritiene inoltre fondamentale assicurare una conclusione ordinata dei cantieri in corso e definire una programmazione stabile e pluriennale degli investimenti, fondata sulla certezza delle risorse, dei tempi e del quadro regolatorio, così da preservare il patrimonio di competenze e capacità produttive sviluppato negli ultimi anni.
Tra le principali criticità segnalate figurano inoltre l’aumento dei costi dei materiali da costruzione, alimentato dalle tensioni geopolitiche internazionali, e le difficoltà legate all’accesso al credito. Secondo Ance, è necessario mettere a disposizione delle imprese strumenti economici e contrattuali in grado di mitigare gli effetti dell’incremento dei prezzi, che oggi risultano significativamente superiori rispetto alle stime formulate dalle aziende al momento della presentazione delle offerte.
L’Associazione ha richiamato in particolare l’attenzione sugli effetti delle recenti tensioni in Medio Oriente, che stanno incidendo sui costi delle materie prime e dei materiali da costruzione, con rincari significativi registrati per prodotti come bitume, materiali plastici e acciaio. Per questo motivo Ance chiede misure urgenti a tutela della continuità dei cantieri e un sistema di revisione prezzi più stabile e aderente all’andamento reale dei mercati.
Si rimanda al testo integrale del documento di audizione consegnato da Ance e disponibile in allegato. 

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Documento_audizione_Competitivita_260626_151154
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