Daspo perpetuo e agente sotto copertura. Sono le principali misure del disegno di legge “Anticorruzione”, che sarà oggi sul tavolo del Consiglio dei Ministri.
Prendendo in prestito un termine appartenente al gergo calcistico, il ddl prevede l’esclusione a vita dagli appalti per chi viene condannato per corruzione con pene superiori ai due anni. Il Daspo colpirà anche chi sceglie il patteggiamento. Un’altra novità è l’infiltrato delle forze dell’ordine “perché pensi che faccia parte della combriccola mentre ti propongono la tangente, e invece è lì per arrestarti”. Il ddl prrevede inoltre un intervento sui tempi dei tribunali e sulle norme sulle intercettazioni.
“C’è una manovra economica mascherata che si sta sottovalutando e che, invece, sarà molto importante – scrive Luigi Di Maio dalla sua pagina Facebook – si tratta della Legge #SpazzaCorrotti. Attraverso il Disegno di Legge che il ministro Bonafede porterà in Consiglio dei Ministri, avremo più risorse, più merito per contrastare la corruzione. E l’Italia sarà un Paese che avrà più fiducia per ricominciare a spendere e aumentare, così, la domanda interna.
Contrastare la corruzione significherà togliere le mani di tanti politici e funzionari pubblici disonesti dalla marmellata. Una volta che si saranno macchiati di questi reati, verranno cacciati dalla Pubblica amministrazione. Ma, soprattutto, significherà recuperare risorse, perché questo è un Paese che perde decine di miliardi di euro all’anno in corruzione”.
Il Ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, ha commentato “Tutti devono sapere che ci si può fidare nel nostro Paese, che si può investire senza il timore di essere danneggiati da chi usa la corsia preferenziale della corruzione. E che, finalmente, fare i furbi, rivolgersi agli amici degli amici, allungare la mazzetta, sono azioni che apparterranno al passato di questo Paese”.
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