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Entra nel vivo il piano per la riqualificazione o costruzione di nuovi edifici scolastici con le risorse del Fondo Immobiliare per l’edilizia scolastica e il territorio promosso da Anci, Agenzia del Demanio, Miur e Invimit.
È stato pubblicato il bando per la selezione della Società di gestione del risparmio (Sgr) che gestirà il Fondo Immobiliare per l’edilizia scolastica e il territorio. Il Fondo si occuperà della valorizzazione e razionalizzazione del patrimonio immobiliare dei Comuni di Castel San Pietro Terme (Bo), Osimo (An), Isola Di Capo Rizzuto (Kr), Robbiate (Lc), Grumolo delle Abbadesse (Vi), e Monte Prandone (Ap).
Si tratta dei sei Comuni che lo scorso luglio hanno aderito al progetto. In ognuno di essi ci sarà una nuova scuola che potrà essere realizzata ex novo o nascere dalla riqualificazione di un edificio già esistente.
Una volta a regime, l’idea è quella di far diventare questo sistema un modello di rigenerazione urbana applicabile a tutti i Comuni.
La gara, bandita dal Nuovo Circondario Imolese, prevede un importo a base d’asta, destinato a remunerare i costi di gestione della Sgr, pari a 5,514 milioni di euro e una durata dell’appalto di 258 mesi (21 anni e mezzo). Le società interessate dovranno presentare domanda entro il 30 gennaio 2018.
Le risorse stanziate dal bando provengono dal Miur. A queste si aggiungeranno l’investimento di Invimit Sgr (società al 100% del Mef e capitalizzata interamente da Inail), attraverso il Fondo I3 Core Comparto Territorio, pari a 57,8 milioni di euro di equity e l’apporto di immobili dei Comuni per un valore di 11 milioni. In totale si arriverà quindi a circa 74 milioni di euro.
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