Rifinanziamento del Piano Periferie, messa a regime con una dotazione di 10 milioni annui del Fondo ‘Sport e Periferie’, credito d’imposta per la ristrutturazione degli impianti sportivi, 100 milioni di euro di spazi finanziari ai Comuni per l’impiantistica sportiva.
Questa alcune misure contenute nella bozza di Legge di Bilancio 2018.
Novità sul piano della riqualificazione delle periferie: la prossima Legge di Bilancio, infatti, dovrebbe rifinanziare il Piano Periferie.
Le nuove risorse per gli interventi di riqualificazione urbana e sicurezza nelle periferie, consistono nel rifinanziamento del Fondo Investimenti con 940 milioni di euro per l’anno 2018, 1 miliardo e 940 milioni di euro per l’anno 2019 e 2 miliardi e 500 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2019 al 2033.
Ricordiamo che per il Piano Periferie 2016, il Fondo Investimenti ha già stanziato 800 milioni di euro che, insieme agli altri 800 milioni provenienti dal Fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020, hanno permesso il finanziamento di tutti i progetti presentati al Bando Periferie 2016.
Il fondo ‘Sport e Periferie’, istituito dal DL 183/2015 convertito nella Legge 9/2016, dovrebbe diventare strutturale con un rifinanziamento di 10 milioni di euro annui a partire dal 2018.
Ricordiamo che il Fondo è finalizzato alla realizzazione e rigenerazione di impianti sportivi agonistici nazionali, localizzati nelle aree svantaggiate del Paese e nelle periferie urbane e al completamento e l’adeguamento di impianti sportivi esistenti, con destinazione all’attività agonistica nazionale e internazionale.
La Legge di Stabilità 2016 aveva assegnato al Fondo 100 milioni di euro nel triennio 2015-2017, di cui 20 milioni nel 2015, 50 milioni di euro nel 2016 e 30 milioni di euro nel 2017.
Inoltre, la bozza della Legge di Bilancio 2018 prevede, entro il limite complessivo di 10 milioni di euro annui per 3 anni, un credito d’imposta del 50% (denominato‘ Sport bonus’) per le erogazioni liberali in denaro, d’importo superiore a 20 mila euro, per interventi di restauro o ristrutturazione di impianti sportivi pubblici.
E’ previsto che l’erogazione sia effettuata nell’anno 2018 tramite banca o ufficio postale. Il bonus dovrebbe essere ripartito in tre quote annuali di pari importo.
Tale credito d’imposta dovrebbe essere riconosciuto alle persone fisiche e agli enti non commerciali, nei limiti del 10 per cento del reddito imponibile annuo, e ai soggetti titolari di reddito d’impresa, nei limiti del 3 per mille dei ricavi annui.
La bozza prevede anche, al fine di sostenere la presentazione e la realizzazione di progetti finalizzati all’ammodernamento degli impianti sportivi, di potenziare l’attività creditizia dell’Istituto per il Credito Sportivo, assegnando agli enti locali spazi finanziari, per gli anni 2018 e 2019, di 100 milioni di euro destinati a interventi di impiantistica sportiva.
Gli spazi finanziari saranno individuati tenendo conto di un ordine prioritario: avranno la priorità gli interventi, su impianti sportivi esistenti, di messa a norma e in sicurezza (compreso l’adeguamento antisismico), di abbattimento delle barriere architettoniche, di efficientamento energetico e di ripristino della funzionalità per i quali gli enti dispongono del progetto esecutivo completo del codice unico di progetto (CUP) e del cronoprogramma aggiornato della spesa e delle opere, che non abbiano pubblicato il bando di gara alla data di entrata in vigore della legge di bilancio 2018.
Successivamente si passerà agli altri interventi relativi a impianti sportivi per i quali gli enti dispongono del progetto esecutivo; infine si completeranno gli interventi per i quali gli enti dispongono solo del progetto definitivo completo del CUP.
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