
L’INPS, con il Messaggio n. 2325 del 10 luglio 2026, ha fornito importanti chiarimenti applicativi in merito alla disciplina dell’adesione automatica alla previdenza complementare introdotta dalla Legge n. 199/2025 per i lavoratori dipendenti del settore privato di prima assunzione assunti successivamente al 30 giugno 2026.
La nuova normativa prevede che il lavoratore disponga di 60 giorni dalla data di assunzione per scegliere se:
• mantenere il TFR secondo il regime ordinario previsto dall’art. 2120 del Codice Civile;
• destinare il TFR a una diversa forma di previdenza complementare;
• aderire al meccanismo di adesione automatica previsto dalla legge.
L’Istituto precisa che, durante tale periodo, la destinazione delle quote di TFR maturate non è ancora definitiva. Solo allo scadere dei 60 giorni, in assenza di una diversa scelta del lavoratore, il datore di lavoro dovrà effettuare i relativi versamenti alla forma pensionistica individuata, con decorrenza dalla data di assunzione.
Il Messaggio fornisce inoltre le istruzioni operative per la regolarizzazione delle quote arretrate di TFR mediante i flussi Uniemens, precisando i codici da utilizzare e le modalità di versamento, distinguendo i casi di regolarizzazione effettuata nei termini da quelli eseguiti oltre la scadenza prevista.
Le imprese sono invitate a prestare particolare attenzione alla gestione del periodo dei primi 60 giorni dall’assunzione e al corretto assolvimento degli adempimenti contributivi connessi alla scelta del lavoratore.
In allegato il Messaggio INPS n. 2325 del 10 luglio 2026.
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