
Con il Comunicato del Presidente n. 3 del 25 febbraio 2026, l’Autorità Nazionale Anticorruzione ha richiamato l’attenzione sul corretto possesso e mantenimento dei requisiti di qualificazione nelle categorie specializzate dei lavori pubblici, con particolare riferimento alla categoria OS21.
L’intervento dell’Autorità nasce dagli esiti delle attività di vigilanza svolte negli ultimi anni, che hanno evidenziato pratiche distorsive nel sistema di qualificazione, soprattutto in relazione alla presenza di personale specializzato richiesto dalla normativa.
Il requisito del personale qualificato
L’articolo 18, comma 24, dell’Allegato II.12 del d.lgs. 36/2023 stabilisce che, per ottenere la qualificazione in alcune categorie specializzate di lavori pubblici, l’operatore economico deve dimostrare di avere nel proprio organico operai qualificati con patentino certificato, assunti con contratto di lavoro subordinato.
Il numero di lavoratori richiesto aumenta progressivamente in funzione della classifica di qualificazione, a partire da almeno una unità per le classifiche iniziali.
Le criticità emerse dai controlli
Le verifiche condotte dall’ANAC hanno evidenziato una pratica distorsiva ricorrente: alcune imprese assumono personale specializzato solo temporaneamente, al fine di ottenere l’attestazione SOA, per poi interrompere il rapporto di lavoro poco dopo il rilascio della qualificazione.
In diversi casi l’Autorità ha riscontrato la sopravvenuta perdita dei requisiti necessari alla qualificazione e ha proceduto all’annotazione nel Casellario informatico dei contratti pubblici, con conseguente decadenza dell’attestazione.
Questo fenomeno può generare effetti distorsivi sulla concorrenza e rischi operativi nella fase esecutiva dei lavori, anche sotto il profilo della sicurezza in cantiere.
Il ruolo delle stazioni appaltanti
Nel comunicato, ANAC evidenzia che i requisiti di partecipazione devono essere posseduti e mantenuti senza soluzione di continuità:
dalla presentazione dell’offerta
per tutta la durata della procedura di gara
fino alla stipula del contratto
e durante l’intera fase di esecuzione dell’appalto.
Per questo motivo le stazioni appaltanti sono chiamate a svolgere un ruolo attivo di vigilanza, verificando che l’impresa affidataria mantenga un organico adeguato e realmente qualificato durante l’esecuzione dei lavori.
Tale controllo è funzionale a garantire la qualità delle lavorazioni, il rispetto delle norme di sicurezza e il corretto funzionamento del mercato dei lavori pubblici.
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