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Circolari, Economia, Credito e Finanza

Nuova Sabatini, sarà rifinanziata con 396 milioni

25 Ottobre 2018
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In arrivo nuove risorse per la Nuova Sabatini, il sostegno al made in Italy e altre iniziative a favore delle imprese, tra cui anche la decontribuzione a favore delle assunzioni al Sud. Sono alcune delle misure presenti nel disegno di Legge di Bilancio per il 2019.

Nuova Sabatini, rifinanziata con 396 milioni di euro

Il ddl di Bilancio per il 2019 rifinanzia la Nuova Sabatini con 396 milioni di euro: 48 milioni di euro per l’anno 2019, 100 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2020 al 2022 e 48 milioni per l’anno 2023.

Ricordiamo che la Nuova Sabatini ha l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese. Sostiene gli investimenti per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo, hardware, software e tecnologie digitali. Le agevolazioni consistono in un finanziamento agevolato e in un contributo da parte del Ministero dello sviluppo economico. Il contributo è maggiorato del 30% per i beni materiali e immateriali rientranti tra gli investimenti “Industria 4.0”.

Made in Italy, in arrivo 110 milioni di euro

Per il potenziamento del Piano straordinario per la promozione del Made in Italy e l’attrazione degli investimenti in Italia il disegno di legge prevede uno stanziamento di 110 milioni di euro: 90 milioni per il 2019 e 20 milioni per il 2020.

Le risorse saranno impiegate per le seguenti attività: formazione e informazione sulle opportunità offerte dai mercati esteri, supporto alle manifestazioni fieristiche italiane di livello internazionale, valorizzazione delle produzioni di eccellenza e tutela all’estero dei marchi e delle certificazioni di qualità e di origine delle imprese e dei prodotti, sostegno alla penetrazione dei prodotti italiani nei diversi mercati, anche attraverso appositi accordi con le reti di distribuzione, realizzazione di campagne di promozione strategica nei mercati più rilevanti e di contrasto al fenomeno dell’Italian sounding, sostegno all’utilizzo degli strumenti di e-commerce da parte delle piccole e medie imprese, realizzazione di tipologie promozionali innovative per l’acquisizione e la fidelizzazione della domanda dei mercati esteri, rafforzamento organizzativo delle micro, piccole e medie imprese in particolare attraverso l’erogazione di contributi a fondo perduto in forma di voucher, sostegno ad iniziative di  promozione  delle  opportunità di investimento in Italia, nonché di accompagnamento e assistenza degli investitori esteri in Italia.

Bilancio 2019, gli altri stanziamenti

Per proseguire con le agevolazioni previste dai contratti di sviluppo, sarà autorizzata una spesa di 210 milioni di euro, 10 milioni per il 2019 e 100 milioni per ciascuno degli anni 2020 e 2021.

Sarà istituito un Fondo da 460 milioni di euro, 10 milioni di euro per il 2019, di 50 milioni di euro per il 2020 e di 100 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2021 al 2024, l’erogazione dei contributi alle imprese che partecipano alla realizzazione dell’Importante Progetto di Interesse Comune Europeo (IPCEI) sulla microelettronica.

Per la riconversione e riqualificazione produttiva delle aree di crisi industriale, la dotazione del Fondo per la crescita sostenibile sarà incrementata di 100 milioni di euro per l’anno 2019 e di 50 milioni di euro per l’anno 2020.

Compatibilmente con la normativa europea in materia di aiuti di Stato e nel limite di 500 milioni di euro per ciascuna delle annualità 2019 e 2020, nelle Regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna sarà favorita l’assunzione con contratto a tempo indeterminato di soggetti che non abbiano compiuto i trentacinque anni di età o di soggetti di almeno trentacinque anni di età privi di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi. Le aziende beneficeranno di una serie di riduzioni contributive.

bozza disegno di legge

documento programmatico di bilancio

 

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