E’ la proposta formulata dal presidente dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci) Antonio Decaro, nel corso della sua audizione alla commissione parlamentare d’inchiesta sulle periferie.
Secondo Decaro, il Bando Periferie 2016, grazie ai 2 miliardi di finanziamento da parte del Governo, “consentirà la realizzazione di centinaia di progetti nelle città italiane che permetteranno la ricucitura degli spazi urbani e la creazione di nuovi spazi come aree pedonali, giardini, parchi e playground all’aperto”.
I programmi per le periferie dovrebbero essere rifinanziati dalla Legge di Bilancio 2018 nell’ambito del rifinanziamento del Fondo Investimenti, tuttavia, per il presidente Anci, “si deve fare un passo in avanti e puntare su una strategia nazionale che prenda le mosse dalle pianificazioni dei singoli Comuni e dalle relative richieste di finanziamento”.
Decaro ha dichiarato: “Si tratterà di mettere a sistema i fondi che lo Stato già rende disponibili e di superare al contempo la logica del bando come strumento privilegiato per gli interventi in modo da impostare una visione strategica e dare alle città la possibilità di programmare”.
Nel corso dell’audizione, il presidente dell’Anci si è anche soffermato sulle questioni relative alla sicurezza urbana: “Siamo convinti che il migliore antidoto all’insicurezza percepita dai cittadini sia la capacità di fare comunità, partendo dal grande lavoro che già le associazioni e le parrocchie stanno facendo nelle città”.
“Non ho volutamente accostato il tema della casa a quello delle periferie perché vorrei evitassimo gli errori del passato: le attuali periferie problematiche sono, infatti, il risultato di una errata risposta all’emergenza abitativa. Servono invece anche in questo caso una strategia nazionale e una pianificazione coordinata” ha concluso Decaro.
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