È a metà strada il programma “Cantieri in Comune”. Dei 193 milioni di euro assegnati per lo sblocco delle opere incompiute, ne sono stati erogati 93 milioni e sono stati realizzati 65 interventi sui 136 segnalati.
Nel 2014, l’allora Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, inviò ai sindaci una lettera invitandoli a segnalare i cantieri fermi per procedure burocratiche complesse o divieti. Opere incompiute che stavano bruciando denaro pubblico a causa di complessità amministrative. I sindaci risposero segnalando le opere che avrebbero voluto sbloccare.
Un anno dopo il CIPE, con la delibera 38/2015, ha approvato l’elenco degli interventi eleggibili e assegnato le relative risorse.
A due anni di distanza il CIPE ha condotto un monitoraggio su quanto realizzato con le risorse messe in campo rilevando che sono stati conclusi 65 lavori sui 136 finanziati, cioè il 48%.
La Regione con più incompiute segnalate (20) è stata la Campania. Ad oggi sono stati chiusi 5 cantieri. Seguono Calabria e Sicilia che sui 15 cantieri fermi ne hanno sbloccati e conclusi rispettivamente 4 e 9.
Le somme complessivamente assegnate sono pari a 192.975.859 euro, mentre le erogazioni ammontano a 93.454.383 euro, che corrispondono al 49% del finanziamento totale.
Anche in questo caso, la Campania è al primo posto per finanziamento concesso (37 milioni, di cui 16 milioni già erogati). Al secondo posto la Calabria (27 milioni concessi e 9 milioni erogati) e al terzo la Sicilia (22,5 milioni concessi e 18 erogati).
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